giovedì 22 maggio 2008

Il clan/destino

Xenofobia e camorra
Mentre i critici cinematografici assistono a Cannes alle prime proiezioni del film Gomorra, che ha come tema gli affari della camorra, la terribile influenza di questo gruppo criminale sta incendiando Napoli. Letteralmente e metaforicamente. Per anni, la camorra ha smaltito nella regione i rifiuti tossici in arrivo dal nord Italia, guadagnando enormi profitti. Oggi i napoletani hanno cominciato a bruciare deliberatamente le montagne di rifiuti accumulati per le strade. E, come se non bastasse, la violenza della folla ha colpito anche la minoranza rom, che vive in accampamenti di fortuna alla periferia della città.

The Guardian, Gran Bretagna vai al sito




IL REATO D'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA AGGRAVERA' IL PROBLEMA

"Introdurre il reato di immigrazione clandestina, al di là degli aspetti di rispetto delle regole democratiche, è un errore perché aggraverà invece che risolvere il problema della sicurezza nel nostro Paese". Lo ha detto Nicola
Latorre, vicepresidente del gruppo del Pd, ai microfoni di Radiocity di Radio1.

"Il problema della sicurezza va affrontato e seriamente - ha detto Latorre - E' chiaro che gli immigrati extracomunitari che passano il tempo a delinquere facendo scippi o quant'altro vanno assicurati alla giustizia in modo rigoroso, vanno espulsi e gli va impedito di rientrare in Italia. Però non si può far credere che il problema della sicurezza sia riconducibile
eslusivamente all'immigrazione, perché non è così. In Italia ci sono migliaia di immigrati extracomunitari irregolari che lavorano nelle famiglie come colf, badanti, baby sitter, nell'agricoltura, nell'edilizia e nelle piccole e medie imprese del Nord che non possiamo identificare come delinquenti. Semmai bisogna trovare il modo di regolarizzare e integrare
queste persone. L'introduzione del reato di immigrazione clandestina avrà invece due conseguenze: quella di aggravare la situazione carceraria e di spingere gli immigrati verso la clandestinità e la delinquenza. Noi dobbiamo invece distinguere tra gli immigrati che delinquono e quelli che
sono arrivati in Italia per lavorare, spesso anche inconsapevoli delle dinamiche dei flussi e delle quote di regolarizzazione. E' necessario - ha continuato Latorre - per una questione di giustizia, perché le famiglie e la nostra economia hanno bisogno del lavoro di queste persone e per
migliorare il controllo del territorio. Per questo ci batteremo in Parlamento perché questa norma venga modificata".