giovedì 21 febbraio 2013

Per i giovani

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Appunti di viaggio al termine di una campagna elettorale che chiuderà il grande equivoco chiamato Seconda repubblica.

di Riccardo Nencini

segretario nazionale del PSI

La fine del ciclo di Berlusconi, certificata paradossalmente dal suo rientro sulla scena con effetti speciali e dosi massicce di populismo; la stagione dei tecnici archiviata dalla metamorfosi del suo interprete principale, il professor Mario Monti, in politico politicante; il bipolarismo mandato in soffitta dalla frammentazione di un quadro politico che offre oggi un catalogo orientato più alla protesta che alla proposta.

    In queste settimane in cui ho girato l’Italia ho trovato grande affetto e grande rispetto. Molte domande, soprattutto. Ad una di queste dobbiamo rispondere, cercando di capire come i valori rappresentati in oltre un secolo di storia socialista possano trovare diritto di cittadinanza in un sistema politico che, dopo il voto, sarà profondamente cambiato. (...)

La nuova legislatura dovrà mettere al centro il tema del lavoro e dell’occupazione, allargando la base dei diritti e delle opportunità per i giovani. Penso ai ragazzi meritevoli ai quali destinare fondi per mandarli all’estero a formarsi. Penso ai giovani professionisti, laureati e con abilitazione professionale, tagliati fuori dal mondo del lavoro e senza ammortizzatori sociali. È un pezzo importante del futuro del nostro Paese. A loro vanno restituite speranze e opportunità.

    Insieme a questa priorità, dovremo occuparci dei diritti individuali. L’Italia ha aderito alla Carta dei diritti di Nizza del 2000, senza mai declinarla totalmente. È un deficit di diritti che non possiamo più permetterci.

    Due brevi riflessioni per quel che resta della campagna elettorale.
La prima riguarda la Lombardia. Il centrosinistra deve concentrare in questa regione un impegno supplementare, perché una duplice vittoria – alle politiche e alle regionali – sarebbe significativa per più motivi: garantirebbe la maggioranza in Senato, provocherebbe il crollo definitivo della Lega Nord (che dopo Bossi vedrebbe eclissarsi anche la stella di Maroni), metterebbe in soffitta la foto di gruppo Maroni-Zaia-Cota-Tondo, che immortala un nord antagonista e autoreferenziale.

    La seconda: a Firenze si tiene da secoli, nel giorno dell’Ascensione, una manifestazione che festeggia l’arrivo della primavera e l’inizio di una nuova stagione di speranza. Per l’occasione si fa ‘la festa al grillo’ e lo si mette in gabbia, invocando così la fortuna e scacciando il timore di danni al raccolto.

 

IPSE DIXIT

Mi chiede - «Mi ferma una signora e mi chiede: "Dove si ritira l'Imu?".» – Emma Bonino

Il più fantasioso dei futurologi - «Neppure il più fantasioso dei futurologi, solo un decennio fa, avrebbe immaginato la scena di un africano-americano, presidente degli Stati Uniti, che rende onore alla carriera di un dirigente di spicco del PCI, diventato, per una serie di imprevedibili giravolte della storia, presidente della Repubblica Italiana. Il tutto sullo sfondo delle dimissioni del Papa.» – Guido Moltedo

Brevi parole autobiografiche - «Dal Pci al socialismo europeo.» – Giorgio Napolitano